Sunday, March 7, 2010

This blog has moved


This blog is now located at http://ppvichi.blogspot.com/.
You will be automatically redirected in 30 seconds, or you may click here.

For feed subscribers, please update your feed subscriptions to
http://ppvichi.blogspot.com/atom.xml.

Friday, June 12, 2009

Alle elezioni europee il Partito Democratico si è salvato. Ha ottenuto una percentuale superiore a quella che in privato ognuno di noi (ma anche i dirigenti del Partito), si aspettava. Insomma, è andata meglio del previsto e dato che ci immaginavamo gia' un Grande Nano oltre il 40 %, e' andata meglio addirittura due volte. Il Grande Nano non ha sfondato, anzi arretra, e sara' sempre più ostaggio di Bossi. Questo significa che almeno lo spazio per un’opposizione parlamentare dinamica, che potra' agire tra le contraddizioni della maggioranza esiste ancora. Ma le buone nuove per il PD finiscono qui. Infatti in molti e forse in troppi continuiamo a non capire di che pasta sia fatto questo PD, quali sono le sue priorità, i suoi obiettivi, le sue strategie ed addirittura i suoi leader. Cresce invece la concorrenza diretta del partito artigianale di Antonio Di Pietro, chiaro nei suoi scopi, che in un anno ha raddoppiato i voti. Ormai la bandiera dell’antiberlusconismo abbandonata da Veltroni e non troppo utilizzata neanche da Franceschini, e' tutta sua. Per di più, l’Italia dei Valori si presenta come un partito populista ma non forzatamente di sinistra, in grado di pescare trasversalmente tra tutti gli oppositori del Cavaliere, leghisti compresi. E’ passata cioe' l’idea che chi vuole un’opposizione con le palle vota Di Pietro.
E’ inutile girarci intorno: il Partito Democratico ha oggi prima di tutto urgenza di trovare un leader vero, che imposti la strategia per gli anni a venire e la politica delle alleanze e quella ancora piu' complessa di un nuovo blocco sociale di riferimento. Franceschini ha fatto la sua parte con molta fermezza e straordinaria dignità, ma adesso ci vuole ben altro alla guida e bisogna costruirgli un buon esercito alle spalle. Occorre una figura in grado di essere l'antagonista del Grande Nano. Anche perché solo un leader forte e solido può gestire in una volta sola la contrapposizione al Grande Nano, al suo esercito ed alle sue strategie e l’inevitabile difficile rapporto con Di Pietro, oltre che riprendere le fila del confronto con quella sinistra radicale che ancora una volta è andata a sbattere. Quest’anno ciascuno è andato per conto suo, mentre l’anno scorso erano tutti insieme nella lista della Sinistra Arcobaleno. Ma l’esito è stato lo stesso: niente quorum del 4% e niente rappresentanza parlamentare a Roma come a Strasburgo ed un ritorno alle origini del puro extraparlamentarismo di sinistra. Eppure quell’area esiste e il PD non potra' permettersi di ignorarla. Tre liste minori di sinistra, hanno pur sempre ottenuto un 8% complessivo, e in un’Italia ormai stabilmente bipolare è comunque un tesoretto elettorale senza il quale non si può pensare di battere, il centro-destra.
Ma il problema più drammatico per il PD è che non cresce da nessuna parte, né geograficamente né socialmente. Continua, più o meno lentamente, elezione dopo elezione l'erosione del suo patrimonio di tradizione elettorale e di buona amministrazione. Ed il PD si ritrova ad essere un partito sempre piu' arroccato in quelle che furono le Regioni rosse dai tempi di Togliatti, veri granai di voti, che con i loro risultati sempre meno garantiti, nascondono la realtà drammatica di un arretramento sempre più evidente in tutto il Nord Italia, tra i giovani, tra gli operai, tra le donne. Ad ogni elezione sempre un po' meno, in un clima di apparente rassegnazione. Con tutto ciò, intendiamoci, il Partito Democratico è pur sempre la lista della sinistra europea che ha ottenuto il miglior risultato, ma solo perché la questione del ruolo storico della sinistra riformista nelle società avanzate e' aperta anche altrove. Hanno guai simili, ed anche peggiori, i laburisti inglesi, i socialisti francesi, i socialdemocratici tedeschi. Ma quelli sono partiti storici, che hanno affrontato il passaggio dall’utopia all’innovazione ormai da decenni, grazie a leaders che ne hanno segnato il cambiamento del calibro di Brandt, Mitterrand, Blair che hanno saputo rinnovare e far rivivere il rapporto tra riformismo e socialismo. Ma oggi proprio questo rapporto sembra ogni giorno sempre piu' residuale, se non addirittura esaurito ed anche per loro pare aperto il problema di quale identita' assumere nel XXI secolo. Il PD italiano invece è nato nel 2007 sulla base di un progetto lungimirante, ma ha preferito fino ad oggi non coltivarlo oltre; si e' rifugiato fatalisticamente nel piccolo cabotaggio dei mestieranti della politica e si e' adagiato sulle abitudini peggiori collaudate dalla Prima Repubblica. Il Congresso diventa quindi sempre piu' necessario, per ridare respiro, per riscoprire la cultura dell'innovazione e riaccendere la scintilla della speranza attorno ad un progetto che in fondo ha solo due anni di vita. Perche' il PD di oggi sembra gia' irrimediabilmente invecchiato, come a volte pare che lo sia anche tutta la sinistra che gli sta attorno.

Thursday, May 28, 2009

CHIEDETEGLI L'ESAME DEL DNA. Nota di Pierpaolo Vichi

Chi ha generato i dubbi fra gli italiani che il Grande Nano abbia avuto rapporti sessuali con una minorenne? Franceschini? Repubblica? Naturalmente nessuno di questi.
Li hanno generati la richiesta motivata di divorzio da parte di Veronica Lario, che continua ad andare avanti con tutte le sue argomentazioni conosciute e non.
Li hanno generati le dichiarazioni ridicole e perlomeno lacunose e contraddittorie del Grande Nano, che hanno occupato in queste settimane ore ed ore degli spazi dei media e degli organi di informazione, rubando sfacciatamente tempo e pazienza a milioni di italiani.
Li hanno generati la constatazione che rispetto ad un reato cosi' infame, sono certi almeno due dei tre elementi necessari. La ragazza era minorenne, il denaro od altre utilita' economiche sono corse eccome, mentre che il reato sessuale sia stato effettivamente consumato, appare solo verosimile, in base alle circostanze conosciute.
Non la ritengo quindi una questione che distoglie l'attenzione da problemi politici ben piu' gravi. A mio modo di vedere, e' una questione di importanza capitale che va chiarita quanto prima ed in tutti i suoi aspetti fondanti. Sono in campo dubbi tali sulla moralita' dell'attuale Presidente del Consiglio, da richiederne, se accertati nelle sue possibili piu' gravi e patologiche manifestazioni, non sole le dimissioni dall'incarico, ma anche un regolare processo penale, che potrebbe portare all'interdizione perpetua dai Pubblici Uffici e quindi anche da qualunque incarico di natura politica. Vi sembra che ci sia qualcosa di piu' importante di questo oggi in Italia? Io credo proprio il contrario. Oppure vi sembra che il Legislatore sia stato troppo severo nel prevedere le pene in casi come questi? Io credo proprio il contrario. Oppure pensate che in altri Paesi, comportamenti simili sono tollerati dalle Leggi e dall'etica politica? Io credo proprio il contrario.
Su questa questione, c'e' di mezzo l'etica nazionale di appartenenza per ognuno di noi, che non puo' trovarsi sul groppone neppure l'ombra di definizioni infamanti di tale natura. Ed io, ma penso anche molta parte dell'Opinione Pubblica, non sopporto di essere rappresentato per nessuna ragione o funzione, da individui capaci di consumare reati di tale miseria contro la persona.
All'articolo 600bis, il Codice Penale prevede......”Salvo il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a € 5.164”.
La stampa inglese, spagnola, tedesca, russa si interessa di questo caso prima di tutto per ragioni etiche, non per gossip o per dare una mano ad una sinistra italiana preda di una crisi di identita' senza precedenti. E mi sembra del tutto ovvio e proporzionato al caso. Per molto meno infatti, in una politica etica sono saltate teste coronate di primo livello, come quella di Edoardo VIII d'Inghilterra, quelle di politici chiave inglesi e tedeschi ed il Presidente americano Clinton rischio' addirittura l'impeacment per una banale fellatio con una donna matura ed esperta, solo perche' consumata nella Sala Ovale della Casa Bianca.
E in questo caso, i dubbi sono piu' che leciti e se non vengono fugati in fretta non rimuovono il sospetto della colpa e, ancora piu' grave, il sospetto che il reato di cui si tratta possa essere tracimato addirittura nella pedofilia.
Ce n'e' a mio modo di vedere perche' il Presidente del Consiglio faccia rapidamente l'unica cosa necessaria per fugare i miei dubbi. Si sottoponga quanto prima assieme a Letizia Noemi ad un banale esame bipartizan del DNA. Nel caso tale esame confermi che non vi sono stati rapporti sessuali tra i due, il Grande Nano e' a posto. Ha risposto a dovere alle mie preoccupazioni, l'integrita' della mia identita' nazionale e' salva e, dal mio punto di vista, non gli rimane altro da fare che scusarsi per i dubbi che hanno suscitato nell'Opinione Pubblica i suoi comportamenti ambigui, dilatori ed esuberanti di queste settimane.
Continua invece la telenovela di ogni giorno. Oggi il Grande Nano ha continuato con un nuovo enigmatico gioco di parole che ha fatto il giro dei media. Ha giurato addirittura sulla testa dei propri figli (quelli che non si devono coinvolgere), che lui non ha mai avuto rapporti piccanti con delle minorenni. Come se questo bastasse e non alimentasse al contrario nuovi dubbi. La grancassa dei media e dei suoi giornali di Partito si arrampica sugli specchi e offende tutti, come gli zelanti membri della squadra di Governo e della panchina, a partire da Bondi e Belpietro a Ballaro'. Ma l'opposizione non riesce a mordere piu' di tanto. Franceschini ci prova con impegno e capacita', ma adesso si trova contro anche le bordate di Casini e della Rosy Bindi. Non mi stupirei affatto se qualche Procuratore attento, a questo punto non procedesse nell'accertamento del DNA, in base al principio dell'obbligatorieta' dell'azione penale. Dopo le elezioni europee, naturalmente. Si tratta di acquisire prove, per accertare se sono stati consumati o meno reati gravi, esattamente come nel caso di un sospettato di violenza carnale ai danni di una ragazzina in un qualsiasi parco italiano. E le prove vanno acquisite adesso. Rispetto a questo, non c'entra per nulla il Lodo Alfano. C'entra invece un interesse superiore, rappresentato dalla credibilita' della Politica e dei suoi esponenti piu' rappresentativi nei riguardi della Pubblica Opinione, che ha il diritto di sapere se e' governata da virtuosi benefattori oppure da spudorati cialtroni.